Sez. U, Sentenza n. 14266 del 15/11/2001 (Rv. 550288 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - GIURISDIZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA | Cosiddetto "canone di fognatura" - Natura di prestazione di carattere tributario - Controversie relative - Giurisdizione delle commissioni tributarie - Devoluzione - Fondamento - Instaurazione della controversia nella vigenza dello "ius superveniens" riqualificante il canone come corrispettivo contrattuale - Rilevanza - Esclusione.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - GIURISDIZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA
Le cause in tema di canone di fognatura e depurazione di acque reflue, ancorché ineriscano soltanto alla parte imputabile alla depurazione, ove il canone stesso sia maturato in epoca anteriore all'applicazione della tariffa del servizio idrico integrato, sono devolute alla cognizione delle commissioni tributarie, ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, integrando detto canone un contributo comunale, e non essendo configurabile una ipotesi di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, nemmeno dopo l'estensione di essa alle controversie in materia di pubblici servizi, ai sensi dell'art. 33 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80 (dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 292 del 2000 per eccesso di delega, e poi dell'art. 7 della legge 21 luglio 2000, n. 205), poiché le relative previsioni espressamente sottraggono a detta estensione le controversie sui rapporti tra gli enti gestori dei servizi medesimi ed i singoli utenti, senza che assuma rilievo l'instaurazione del giudizio nella vigenza della riqualificazione del canone come corrispettivo contrattuale, in quanto lo "ius superveniens" implicante tale riqualificazione, costituito dall'art. 32 della legge 5 gennaio 1994, n. 36 non è norma sulla giurisdizione, agli effetti dell'art. 5 cod. proc. civ., ma norma sul rapporto sostanziale, e, pertanto, non incide sulla controversia che investa il rapporto stesso relativamente a periodo anteriore alla sua entrata in vigore.
Riferimenti normativi: Legge 10/05/1976 num. 319 art. 17, Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 2 com. 1 lett. H CORTE COST., Legge 05/01/1994 num. 36 art. 32, Decreto Legge 17/03/1995 num. 79 art. 2 com. 3 n. 2 CORTE COST., Legge 17/05/1995 num. 172 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 80 art. 33 CORTE COST., Legge 21/07/2000 num. 205 art. 7 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 5 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)