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Sez. U, Sentenza n. 11188 del 17/07/2003 (Rv. 565186 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - GIURISDIZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA | Canone di depurazione delle acque reflue - Natura - Tributo comunale, fino al 3 ottobre 2000 - Affermazione - Fondamento - Controversie relative ai canoni dovuti fino a quella data - Giurisdizione delle commissioni tributarie - Sussistenza.
Stato
decisa il 2003-07-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/565186-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - GIURISDIZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA

Il canone per il servizio di scarico e depurazione delle acque di rifiuto provenienti da superfici e fabbricati privati, ancorché sia applicato in collegamento con il canone per l'erogazione dell'acqua potabile, integra un tributo comunale, sulla scorta delle disposizioni dettate in materia, prima, dall'art. 17 - ter della legge n. 319 del 1976 (come aggiunto dall'art. 3 del D.L. n. 38 del 1981, conv., con modificazioni, nella legge n. 153 del 1981) e poi, dopo l'abrogazione di tale norma ad opera dell'art. 32 della legge n. 36 del 1994, dall'ultimo comma dello stesso art. 17, inserito dall'art. 2, terzo comma - bis, del D.L. n. 79 del 1995, convertito nella legge n. 172 del 1995.Solo a partire dall'entrata in vigore del D.Lgs. n. 258 del 2000, e cioè dal 3 ottobre 2000 (quale risulta, a seguito delle modifiche ivi introdotte, che hanno fatto slittare a quella data la proroga della decorrenza di tale mutamento, inizialmente fissata il 1 gennaio 1999, poi rinviata dall'art. 62 del D.Lgs. n. 152 del 1999) si applica l'innovazione introdotta dall'art. 31, comma ventottesimo, della legge n. 448 del 1998, la quale, abrogando l'art 17, ultimo comma, della legge n. 319 del 1976, ha stabilito che il canone in questione è una quota tariffaria, componente del corrispettivo dovuto dall'utente al servizio idrico, e, quindi, non più un tributo comunale. Ne consegue che, ferma la giurisdizione ordinaria in ordine alle controversie relative all'erogazione dell'acqua, che attiene a posizioni di diritto soggettivo di fonte negoziale, quelle inerenti ai canoni di fognatura e depurazione, maturati prima di tale data, sono devoluti alla giurisdizione del giudice tributario, anche nella vigenza del testo originario dell'art. 2 del D.Lgs. n. 546 del 1992, prima dell'ampliamento delle attribuzioni delle commissioni tributarie, disposto dall'art. 12 della legge n. 448 del 2001.

Riferimenti normativi: Legge 10/05/1976 num. 319 art. 17, Legge 10/05/1976 num. 319 art. 17 ter, Legge 23/04/1981 num. 153, Decreto Legge 28/02/1981 num. 38 art. 3, Decreto Legge 17/03/1995 num. 79 art. 2 CORTE COST., Legge 17/03/1995 num. 172 CORTE COST., Legge 05/01/1994 num. 36 art. 32, Legge 23/12/1998 num. 448 art. 31 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 11/05/1999 num. 152 art. 62, Decreto Legisl. 18/08/2000 num. 258 art. 24, Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)