Sez. U, Sentenza n. 3336 del 21/05/1980 (Rv. 407130 - 01)
AVVOCATO E PROCURATORE - GIUDIZI DISCIPLINARI - IMPUGNAZIONI - RICORSO PER CASSAZIONE CONTRO LE DECISIONI DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - MOTIVI DI CENSURA - RIESAME DELLE PROVE E DEGLI ACCERTAMENTI DI FATTO - INAMMISSIBILITA - TIPO ED ENTITA DELLA SANZIONE INFLITTA - INCENSURABILITA.*
AVVOCATO E PROCURATORE - GIUDIZI DISCIPLINARI - IMPUGNAZIONI - RICORSO PER CASSAZIONE CONTRO LE DECISIONI DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - MOTIVI DI CENSURA - RIESAME DELLE PROVE E DEGLI ACCERTAMENTI DI FATTO - INAMMISSIBILITA - TIPO ED ENTITA DELLA SANZIONE INFLITTA - INCENSURABILITA.*
Anche in Sede di ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, avverso le decisioni rese dal consiglio nazionale forense in materia disciplinare, il vizio di motivazione puo essere dedotto nei limiti in cui si traduca in violazione della legge processuale, secondo la previsione dell'art 360 n 5 cod proc civ, e non, pertanto, per ottenere un riesame delle prove e degli accertamenti di fatto, ovvero un Sindacato sulle scelte discrezionali del consiglio medesimo in ordine al tipo ed all'entita della sanzione meglio rispondente alla trasgressione commessa, ne per denunciare un travisamento di fatto, emendabile con il diverso rimedio dell'impugnazione per revocazione. (V 3286/79, mass n 399676; (V 5573/79, mass n 402172; (V 2162/78, mass n 391548).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 111, Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 5, Cod. Proc. Civ. art. 395 CORTE COST., Regio Decr. Legge 27/11/1933 num. 1578 art. 56, Regio Decr. 22/01/1934 num. 37 art. 51, Regio Decr. 22/01/1934 num. 37 art. 66
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)