Sez. 2, Sentenza n. 9786 del 14/06/2012 (Rv. 622725 - 01)
POSSESSO - COMPOSSESSO | Compossesso - Nozione - Condizioni - Limiti - Immobile adibito a residenza della famiglia di fatto - Convivente "more uxorio" del possessore del bene - Posizione di compossessore- - Esclusione - Posizione di detentore autonomo - Configurabilità - Conseguenze - Irrilevanza della disponibilità della "res" in capo al convivente ai fini dell'usucapione.
POSSESSO - COMPOSSESSO
Il compossesso non consiste nell'esercizio, solidaristico e comunitario, di un'unica signoria, rappresentando, piuttosto, la situazione della confluenza su di una stessa cosa di poteri plurimi, corrispondenti, nella loro estrinsecazione, ad altrettanti distinti diritti, di identico o di differente tipo. Ne consegue che il convivente "more uxorio" del soggetto possessore dell'immobile in cui risiede la famiglia di fatto, in ragione di tale sola convivenza, pur qualificata dalla stabilità della relazione e protetta dall'ordinamento, non è compossessore con quello, ma detentore autonomo dell'immobile stesso, che, dunque, non può usucapire.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1140, Cod. Civ. art. 1158
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)