Sez. 3, Sentenza n. 10987 del 10/12/1996 (Rv. 501180 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - SOLIDARIETÀ - RAPPORTO INTERNO ED ESTERNO | Fatti illeciti succedutesi nel tempo, commessi da più persone - Responsabilità solidale - Sussistenza - Condizioni - Diversa efficienza causale delle condotte e diversa gravità delle colpe - Rilevanza nei soli rapporti interni.
RESPONSABILITÀ CIVILE - SOLIDARIETÀ - RAPPORTO INTERNO ED ESTERNO
La responsabilità solidale, contrattuale o extracontrattuale (artt. 1292 e 2055 primo comma cod. civ.), sussiste anche se l'evento dannoso è imputabile a fatti illeciti succedutisi nel tempo e commessi da più persone, purché ciascuno di essi abbia concorso a determinarlo con efficacia di concausa. È perciò irrilevante nel rapporto tra danneggiato e danneggiante la diseguale efficienza causale delle singole condotte o la diversa gravità delle colpe dei corresponsabili, rilevante invece nei rapporti interni per la ripartizione dell'onere risarcitorio tra loro (artt. 1292 primo comma cod. civ. e 2055 secondo comma cod. civ.).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1218, Cod. Civ. art. 1292, Cod. Civ. art. 1299, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2055, Cod. Pen. art. 40, Cod. Pen. art. 41 bis, Cod. Pen. art. 41 bis
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)