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Sez. 3, Sentenza n. 4486 del 10/07/1986 (Rv. 447237 - 01)

LOCAZIONE - TRASFERIMENTO A TITOLO PARTICOLARE DELLA COSA LOCATA - IN GENERE - IMMOBILI DESTINATI AD USO NON ABITATIVO - DIRITTO DI PRELAZIONE DEL CONDUTTORE - IMMOBILE NON ADIBITO AD ATTIVITÀ PRIVILEGIATA - DESTINAZIONE AL SERVIZIO DI ALTRO IMMOBILE COMPORTANTE IL CONTRATTO DIRETTO CON IL PUBBLICO DEGLI UTENTI E DEI CONSUMATORI - INSUSSISTENZA DEL DIRITTO.*
Stato
decisa il 1986-07-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/447237-01

LOCAZIONE - TRASFERIMENTO A TITOLO PARTICOLARE DELLA COSA LOCATA - IN GENERE - IMMOBILI DESTINATI AD USO NON ABITATIVO - DIRITTO DI PRELAZIONE DEL CONDUTTORE - IMMOBILE NON ADIBITO AD ATTIVITÀ PRIVILEGIATA - DESTINAZIONE AL SERVIZIO DI ALTRO IMMOBILE COMPORTANTE IL CONTRATTO DIRETTO CON IL PUBBLICO DEGLI UTENTI E DEI CONSUMATORI - INSUSSISTENZA DEL DIRITTO.*

Il diritto di prelazione, attribuito dall'art. 38 della legge n. 392 del 1978 al conduttore di immobile adibito ad uso diverso da quello di abitazione, per il caso di vendita dello stesso, poiché intende proteggere l'avviamento inteso come clientela ed agevolare, nel contempo, il modo d'essere di una determinata zona attraverso il mantenimento degli esistenti punti di vendita, postula che l'immobile sia utilizzato per lo svolgimento di un'attività che comporti contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori. Consegue che la prelazione stessa, mentre investe l'intero bene, oggetto di un unico rapporto locatizio, anche se solo in parte di esso si svolga l'attività privilegiata, non è invece configurabile con riferimento ad un immobile non adibito a tale attività, ancorché il conduttore lo abbia posto al servizio di altro locale - appartenente a diverso proprietario, assunto autonomamente in locazione e non contiguo - destinato ad attività comportante il contatto diretto con il pubblico degli utenti e dei consumatori. (nella specie, la suprema Corte ha reputato esatto il convincimento del giudice del merito il quale aveva escluso la sussistenza del diritto di prelazione riguardo ad un magazzino, nel quale veniva depositata la merce, venduta poi in altro locale sito nei pressi). (V 2616/86).*

Riferimenti normativi: Legge 27/07/1978 num. 392 art. 35 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 38 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)