Sez. U, Sentenza n. 61 del 09/01/1974 (Rv. 367577 - 01)
COMUNE - FUNZIONI DEL COMUNE - SERVIZI PUBBLICI - MATTATOI E MERCATI - CONTRIBUZIONI PER L'INTRODUZIONE E LA VISITA SANITARIA DI CARNI GIA MACELLATE - ILLEGITTIMITA.*
COMUNE - FUNZIONI DEL COMUNE - SERVIZI PUBBLICI - MATTATOI E MERCATI - CONTRIBUZIONI PER L'INTRODUZIONE E LA VISITA SANITARIA DI CARNI GIA MACELLATE - ILLEGITTIMITA.*
E illegittima per difetto di potere - con riferimento al disposto dell'art 9, comma quinto, della legge 25 marzo 1959, n 125, - secondo cui in ogni caso nei macelli e nei mercati all'ingrosso non puo essere imposto o esatto da chicchessia alcun pagamento che non sia il corrispettivo di prestazioni effettivamente rese - l'imposizione, da parte di un comune, gestore del macello comunale, di contribuzioni, variamente denominate 'tassa di sostà, 'diritto di gancinaià, 'diritto di mancato mercatò, 'spese di mercatò, 'rimborso del mercato foresè, in occasione della visita sanitaria delle carni fresche macellate in altri comuni ed introdotte nel territorio comunale, in aggiunta ai diritti di visita previsti dall'art 61 del tu 27 luglio 1934, n 1265. La visita sanitaria delle carni fresche macellate introdotte da altri comuni, prescritta dal regolamento sulla vigilanza sanitaria delle carni approvato con RD 20 dicembre 1928, n 3298, e dall'art 11, ultimo comma, della legge 25 marzo 1959, n 125, costituisce, infatti, una pubblica funzione, che il veterinario comunale esercita nella veste di organo dello stato (art 3, comma quinto, DPR 11 febbraio 1961, n 264) e, quindi, nell'interesse precipuo della collettivita; mentre non e concepibile un distacco tra pubblica funzione e servizi ad essa accessori con la conseguente inserzione in rapporti giuridici distinti, non potendo il cittadino soggetto alla potesta amministrativa in un rapporto di diritto pubblico assumere, nello stesso tempo, la veste di contraente in relazione ai mezzi ed alle attivita impiegati dall'autorita per l'espletamento della pubblica funzione. (V 780'60).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 20/12/1928 num. 3298 CORTE COST., Regio Decr. 27/07/1934 num. 1265 CORTE COST., Legge 25/03/1959 num. 125 art. 9 com. 5, Legge 25/03/1959 num. 125 art. 11, Legge 11/02/1961 num. 264 art. 3 com. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)