Sez. 1, Sentenza n. 2241 del 27/02/1998 (Rv. 513178 - 01)
TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - DIRITTI PER IL SERVIZIO DEL PUBBLICO MATTATOIO | Introduzione nel comune di carni fresche macellate altrove - Contribuzioni accessorie a carico degli operatori economici - Imposizione - Legittimità - Esclusione - Visita sanitaria delle carni fresche macellate altrove - Funzione di tutela della salute pubblica - Utilizzazione dei locali e delle attrezzature dei macelli comunali - Estraneità alla detta funzione - Esclusione - Illegittima riscossione di somme per attività accessorie da parte dell'amministrazione - Conseguenze - Richiesta di risarcimento del danno per le somme indebitamente versate dal privato - Ammissibilità - Quantificazione - In misura pari a dette somme indebitamente versate - Legittimità.
TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - DIRITTI PER IL SERVIZIO DEL PUBBLICO MATTATOIO
È illegittima, da parte dei comuni che gestiscono il pubblico macello, l'imposizione di ulteriori contribuzioni a carico degli operatori economici che introducano, nel territorio comunale, carni fresche macellate altrove in occasione della visita sanitaria (cui dette carni devono essere nuovamente sottoposte) in aggiunta ai diritti percepiti per detta visita (ex art. 61 del T.U. 1265/34), che costituisce espletamento di una pubblica funzione di tutela della salute pubblica, non essendo legittimamente ipotizzabile una separazione fra pubblica funzione e servizi ad essa accessori conseguente all'inserimento di questi ultimi in un collaterale ed autonomo rapporto privatistico (e non potendo il cittadino, in relazione ad una fattispecie unitaria di soggezione alla potestà amministrativa di tutela della salute, assumere, parallelamente, la diversa veste di contraente per l'utilizzazione dei mezzi e delle attività impiegate dalla P.A. per l'espletamento di detta funzione). È, pertanto, del tutto legittima la domanda di risarcimento del danno proposta dall'operatore nei confronti del Comune (in relazione alle somme indebitamente versate), da quantificarsi con riferimento proprio alla entità delle somme corrisposte per le attività accessorie che sarebbero dovute rimanere a carico dell'amministrazione pubblica.
Riferimenti normativi: Testo Unico 27/07/1934 num. 1265 art. 61, Regio Decr. 20/12/1928 num. 3298 art. 40, DPR 11/02/1961 num. 264 art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)