Sez. 1, Sentenza n. 1923 del 22/02/1995 (Rv. 490586 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLE BEVANDE - ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE - UOVA, POLLAME, CACCIAGIONE, CARNI, PESCI E PRODOTTI DELLA PESCA | Certificazione veterinaria su animali sottoposti a macellazione - Attività da parte delle U.S.L. - Compenso relativo - Pagamento degli esercenti il commercio delle carni - Obbligo - Sussistenza. .
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLE BEVANDE - ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE - UOVA, POLLAME, CACCIAGIONE, CARNI, PESCI E PRODOTTI DELLA PESCA
L'attività di certificazione veterinaria da parte delle U.S.L. su animali sottoposti alla macellazione comporta, per i privati che intendono commerciare le carni, l'obbligo del pagamento di un compenso (nella specie, nella misura fissata con decreto del Ministero della sanità in data 22 maggio 1986), in base all'art. 61 del R.D. 27 aprile 1934 n. 1265 - secondo cui per il rilascio dei certificati concernenti gli accertamenti che le vigenti disposizioni demandano al veterinario condotto è dovuto dal comune un compenso, a carico dei richiedenti, quando tali certificati sono domandati nell'esclusivo interesse privato - e della successiva normativa statale e regionale (legge 23 dicembre 1978 n. 833, art. 14, lett. d, 16 e 32 e, nel caso in esame, delibera n. 2654 del 1989 della Regione Puglia), atteso che il servizio pubblico di visita delle suddette carni e di rilascio dei relativi certificati, pur se ha come fine la tutela igienica e sanitaria dei consumatori, viene attivato dal privato per soddisfare le proprie esigenze di carattere commerciale.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 27/04/1934 num. 1265 art. 61, Legge 23/12/1978 num. 833 art. 14 CORTE COST., Legge 23/12/1978 num. 833 art. 16, Legge 23/12/1978 num. 833 art. 32
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)