Sez. L, Sentenza n. 5083 del 21/11/1977 (Rv. 388688 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - CAPACITA DI GUADAGNO - POSSIBILITA DELL'ASSICURATA COLTIVATRICE DIRETTA DI DEDICARSI A LAVORI LEGGERI - IMPLICITA DEDUZIONE DELLA PERSISTENZA DELLA CAPACITA DI GUADAGNO - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - CAPACITA DI GUADAGNO - POSSIBILITA DELL'ASSICURATA COLTIVATRICE DIRETTA DI DEDICARSI A LAVORI LEGGERI - IMPLICITA DEDUZIONE DELLA PERSISTENZA DELLA CAPACITA DI GUADAGNO - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
Ai fini dell'accertamento di un'invalidita pensionabile, la circostanza che l'assicurata coltivatrice diretta sia in grado di dedicarsi a lavori leggeri, senza danno per la salute, non consente, per se, di respingere la domanda, occorrendo indagare se tale delimitazione dell'attivita lavorativa, in rapporto alle mansioni prima espletate, nonche alle oggettive esigenze derivanti dalle dimensioni dell'azienda agricola e dalla composizione della famiglia, sia in concreto possibile, senza incidere, oltre la soglia pensionabile, sulla residua capacita di guadagno. (Conf 1938/76, mass n 380744; (Conf 1801/75, mass n 375456).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 61, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 194, Cod. Proc. Civ. art. 195, Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)