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Decisione di esecuzione (UE) 2019/1128 della Commissione del 1o luglio 2019 relativa ai diritti d'accesso alle raccomandazioni di sicurezza e alle risposte registrate nel repertorio centrale europeo e che abroga la decisione 2012/780/UE (Testo rilevante ai fini del SEE)

Testo vigente

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il regolamento (UE) n. 376/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, concernente la segnalazione, l'analisi e il monitoraggio di eventi nel settore dell'aviazione civile, che modifica il regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2003/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e i regolamenti (CE) n. 1321/2007 e (CE) n. 1330/2007 della Commissione1, in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,

In conformità all'articolo 18, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio2 tutte le raccomandazioni di sicurezza e le risposte ricevute devono essere registrate nel repertorio centrale.

Il repertorio centrale di cui al considerando 1 è istituito dal regolamento (UE) n. 376/2014 come repertorio centrale europeo.

In conformità all'articolo 10 del regolamento (UE) n. 376/2014 l'accesso alle segnalazioni di eventi registrate nel repertorio centrale europeo è limitato in ragione della loro natura riservata. Sussiste d'altronde un interesse legittimo a garantire l'accesso del pubblico a tutte le raccomandazioni di sicurezza e alle relative risposte in ragione dell'obiettivo generale del regolamento (UE) n. 996/2010 e del regolamento (UE) n. 376/2014 di ridurre il numero di incidenti e di promuovere la diffusione di quanto emerso dagli inconvenienti legati alla sicurezza. L'esistenza di tale interesse legittimo è ulteriormente confermata dal fatto che le relazioni sulle inchieste di sicurezza, che spesso includono raccomandazioni di sicurezza, devono essere rese pubbliche in conformità al regolamento (UE) n. 996/2010.

Ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 376/2014, la Commissione è tenuta ad adottare le modalità di gestione del repertorio centrale europeo. Poiché, per motivi di sicurezza, non è opportuno concedere l'accesso diretto al repertorio centrale europeo, tutte le raccomandazioni di sicurezza e le relative risposte contenute nel repertorio centrale europeo dovrebbero essere messe a disposizione del pubblico attraverso un sito web pubblico distinto.

Riguardo alla conservazione, al trattamento e allo scambio dei dati, è opportuno garantire in ogni momento e a tutti i livelli il rispetto degli obblighi in materia di protezione dei dati di cui ai regolamenti (UE) 2016/6793 e (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio4.

La decisione 2012/780/UE della Commissione5 dovrebbe essere abrogata e sostituita dalla presente decisione che, a differenza della decisione 2012/780/UE, dovrebbe prevedere l'accesso del pubblico non solo alle raccomandazioni di sicurezza ma anche alle relative risposte.

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito dall'articolo 127 del regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio6,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 2 Status delle raccomandazioni di sicurezza e delle relative risposte

Tutte le raccomandazioni di sicurezza e le relative risposte contenute nel repertorio centrale europeo sono messe a disposizione del pubblico attraverso un sito web pubblico predisposto e gestito dalla Commissione.

Art. 3 Protezione dei dati personali

Il trattamento dei dati personali nel quadro della presente decisione è effettuato nel rispetto dei regolamenti (UE) 2016/679 e (UE) 2018/1725.

Art. 4 Riservatezza

Le risposte alle raccomandazioni di sicurezza pubblicate in conformità alla presente decisione non possono contenere informazioni di natura riservata. Gli Stati membri stabiliscono le procedure opportune a tale scopo.

Art. 6 Entrata in vigore

La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 1o luglio 2019 Per la Commissione Il presidente Jean-Claude Juncker