Decisione (PESC) 2024/1603 del Consiglio del 31 maggio 2024 che modifica la decisione (PESC) 2016/849 relativa a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
Il 27 maggio 2016 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2016/8491.
Nelle conclusioni del 17 luglio 2017 il Consiglio ha affermato che l’Unione avrebbe preso in considerazione ulteriori risposte adeguate alle azioni della Repubblica popolare democratica di Corea («RPDC») che compromettono il regime globale di non proliferazione e disarmo, segnatamente tramite misure restrittive autonome supplementari.
Il 22 dicembre 2017, nella risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite («UNSCR») 2397 (2017), il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite («UNSC») ha ribadito che la RPDC non deve effettuare ulteriori lanci che utilizzano la tecnologia di missili balistici o test nucleari e deve astenersi da qualsiasi altra provocazione; deve sospendere immediatamente tutte le attività connesse al suo programma di missili balistici e, in tale contesto, ripristinare i propri impegni assunti in precedenza riguardo a una moratoria su tutti i lanci di missili; deve abbandonare immediatamente tutte le armi nucleari e i programmi nucleari esistenti in modo completo, verificabile e irreversibile e cessare immediatamente tutte le attività connesse; e deve abbandonare qualsiasi altro programma esistente legato alle armi di distruzione di massa e ai missili balistici in modo completo, verificabile e irreversibile.
Il 19 dicembre 2023 l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») ha rilasciato una dichiarazione a nome dell’Unione in cui condannava fermamente il lancio, avvenuto il 18 dicembre 2023, di un missile balistico intercontinentale, il quinto dall’inizio del 2023, da parte della RPDC, il giorno dopo il lancio di un missile balistico a corto raggio, in palese violazione delle UNSCR. In tale dichiarazione si sottolineava che l’RPDC doveva conformarsi immediatamente agli obblighi derivanti dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, abbandonando in modo completo, verificabile e irreversibile tutte le sue armi nucleari, le altre armi di distruzione di massa, i programmi relativi ai missili balistici e i programmi nucleari esistenti, e doveva cessare tutte le attività connesse. Si ribadiva inoltre che l’RPDC non potrà mai avere e mai avrà lo status di Stato dotato di armi nucleari conformemente al trattato di non proliferazione (TNP). L’alto rappresentante ha esortato l’RPDC e la Russia ad astenersi da qualsiasi scambio di attrezzature militari, tecnologie missilistiche o munizioni e a rispettare le successive risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che vietano chiaramente qualsiasi esportazione o importazione di armi che coinvolga l’RPDC e ha condannato qualsiasi sostegno militare dell’RPDC alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina ribadendo la profonda preoccupazione per le segnalazioni di trasferimenti di armi dalla RPDC verso la Russia.
Dal 1o gennaio 2024 al 15 maggio 2024 la RPDC ha effettuato almeno 12 lanci di missili balistici, ognuno dei quali costituisce una nuova palese violazione delle UNSCR.
Nelle dichiarazioni del 15 gennaio 2024 e del 2 aprile 2024 il portavoce dell’alto rappresentante ha condannato i lanci di missili balistici della RPDC e ha reiterato l’invito alla RPDC a porre fine a tutte le azioni illegali che minacciano la pace e la sicurezza regionali e internazionali, esortando nel contempo la RPDC ad avviare un dialogo con le parti pertinenti e a conformarsi agli obblighi derivanti dalle UNSCR, abbandonando in modo completo, verificabile e irreversibile tutte le sue armi nucleari e i missili balistici.
Nelle conclusioni del 15 dicembre 2023 il Consiglio europeo ha condannato il sostegno militare che l’RPDC, la Bielorussia e l’Iran continuano a fornire alla guerra di aggressione della Russia.
Nelle conclusioni del 22 marzo 2024 il Consiglio europeo ha invitato a preparare ulteriori sanzioni nei confronti della RPDC, della Bielorussia e dell’Iran.
In considerazione del proseguimento delle attività connesse ai missili balistici da parte della RPDC in violazione e palese inosservanza delle pertinenti risoluzioni dell’UNSC, nonché del sostegno militare fornito dalla RPDC alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina, sei persone e tre entità dovrebbero essere inserite nell’elenco delle persone e delle entità oggetto di misure restrittive di cui agli allegati II e III della decisione (PESC) 2016/849.
È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2016/849,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
Gli allegati II e III della decisione (PESC) 2016/849 sono modificati come indicato nell’allegato della presente decisione.
Art. 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 31 maggio 2024 Per il Consiglio Il presidente H. Lahbib