Sez. 6, Sentenza n. 5998 del 04/12/1997 Ud. (dep. 21/05/1998) Rv. 210991 - 01
SENTENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Violazione del principio - Condizioni - Fattispecie in tema di favoreggiamento.
SENTENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE
La verifica dell'osservanza del principio di correlazione tra fatto contestato e fatto ritenuto in sentenza, sostanzialistico e non meramente formalistico, deve essere condotta in funzione della finalità di tutela del diritto di difesa dell'imputato, cosicché la sua violazione è ravvisabile soltanto qualora la fattispecie concreta - esposta nel capo di imputazione e che realizza l'ipotesi astratta prevista dal legislatore - venga mutata nei suoi elementi essenziali in modo tanto determinante da provocare uno stravolgimento dell'originaria contestazione e, d'altro canto, emerga dagli atti che su di essa l'imputato non abbia avuto modo di difendersi. (Nella specie la Suprema Corte ha escluso la violazione del principio per aver la impugnata sentenza ritenuto la finalizzazione della condotta favoreggiatrice sia alla elusione delle investigazioni dell'autorità - unica ipotesi dell'art. 378 cod. pen. originariamente contestata - sia alla sottrazione alle ricerche della polizia, sul presupposto che su entrambe le ipotesi l'imputato aveva avuto modo di svolgere ampie deduzioni difensive, puntualmente esaminate nelle statuizioni di merito).
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)