Sez. 1, Sentenza n. 9055 del 28/08/1999 (Rv. 529498 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Decreto di esproprio - Assenza - Conseguenze - Difetto di rituale procedura espropriativa - Azione di determinazione della indennità di esproprio - Improponibilità originaria - Conversione in azione di risarcimento danni da occupazione appropriativa - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA
L'azione di determinazione dell'indennità di esproprio trova causa nella procedura espropriativa. Pertanto, in assenza del decreto di esproprio, che è il provvedimento terminale della procedura stessa, difettano i presupposti per la predetta azione, della quale deve dichiararsi la improponibilità originaria (con conseguente irrilevanza di ogni questione attinente al termine o alla decorrenza della prescrizione del relativo diritto). Nè è ammissibile la conversione di tale azione, una volta proposta, in quella di risarcimento del danno da occupazione appropriativa, stante la diversità di "petitum" e di "causa petendi", e, quindi, la infungibilità delle relative domande.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 615 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1241, Cod. Civ. art. 1243, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 71
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)