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Sez. 6, Sentenza n. 2068 del 04/11/1994 Ud. (dep. 28/02/1995) Rv. 200551 - 01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Peculato - Possesso per ragione di ufficio o servizio | Rapporto fra possesso ed esercizio delle funzioni - Indicazione.
Stato
decisa il 1994-11-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/200551-01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Peculato - Possesso per ragione di ufficio o servizio

La configurabilità del reato di malversazione o, dopo la riforma legislativa attuata con legge 26 aprile 1990, n. 86, di peculato, va esclusa solo nell'ipotesi di un rapporto meramente occasionale tra il possesso della "res" oggetto di approvazione e l'esercizio delle funzioni del pubblico ufficiale; tale occasionalità va intesa nel suo letterale significato di evento fortuito e legato al caso, e non può dirsi sussistente quando l'esercizio delle funzioni ovvero il semplice affidamento riposto dal privato nella qualifica pubblica del soggetto ha rappresentato la contingenza che ha favorito l'insorgere del possesso, da parte di quest'ultimo, della cosa altrui. (Fattispecie in tema di appropriazione di somme portate da libretti e buoni postali affidati fiduciariamente a dipendente dell'amministrazione delle poste per la riscossione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 315 CORTE COST., Legge 26/04/1990 num. 86 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)