diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 654 del 02/02/1989 (Rv. 461723 - 01)

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE NATURALE - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ E MATERNITÀ - IN GENERE - SENTENZA EMESSA DAL TRIBUNALE ORDINARIO - PENDENZA DI APPELLO - SOPRAVVENIENZA DELLA LEGGE 4 MAGGIO 1983 N. 68 - ATTRIBUZIONE DELLA COMPETENZA AL TRIBUNALE PER I MINORENNI - INVALIDITÀ DELLA PRONUNCIA DI PRIMO GRADO.*
Stato
decisa il 1989-02-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/461723-01

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE NATURALE - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ E MATERNITÀ - IN GENERE - SENTENZA EMESSA DAL TRIBUNALE ORDINARIO - PENDENZA DI APPELLO - SOPRAVVENIENZA DELLA LEGGE 4 MAGGIO 1983 N. 68 - ATTRIBUZIONE DELLA COMPETENZA AL TRIBUNALE PER I MINORENNI - INVALIDITÀ DELLA PRONUNCIA DI PRIMO GRADO.*

Con riguardo al giudizio di dichiarazione della paternità o maternità naturale di minore, la sopravvenienza, in pendenza di gravame proposto davanti alla Corte d'appello avverso la sentenza resa dal tribunale in composizione ordinaria, della legge 4 maggio 1983 n. 184, il cui art. 68, modificando l'art. 38 disp. Att. Cod. civ., contempla la Competenza del tribunale per i minorenni, non determina, in difetto di espressa disposizione transitoria, né la Invalidità della pronuncia di primo grado, perché la nuova norma in tema di Competenza non può travolgere retroattivamente le sentenze emesse dal giudice competente secondo la disciplina all'epoca vigente, né l'Obbligo di rimettere il procedimento di secondo grado alla Sezione per i minorenni della Corte d'appello, posto che il giudice del gravame va individuato in correlazione del giudice che ha reso la statuizione impugnata (art. 341 cod. proc. civ.). (V 8218/87, mass n 455830; (V 7763/87, mass n 455605; (V 211/77, mass n 383729).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 269 CORTE COST., Cod. Civ. Disp. Att. e Trans. art. 38 CORTE COST., Legge 30/03/1942 num. 318 art. 38 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 341, Legge 04/05/1983 num. 184 art. 68 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)