Sez. L, Sentenza n. 4996 del 29/05/1990 (Rv. 467438 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEL PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - IN GENERE - PREVISIONE CONTRATTUALE DELLA COSIDDETTA MOBILITÀ VERTICALE - DIRITTO DEL LAVORATORE, INQUADRATO IN UNA CATEGORIA, AL CONFERIMENTO DI UN GRADO SUPERIORE PER MANSIONI DIVERSE SVOLTE NELL'AMBITO DELLA MEDESIMA CATEGORIA - ESCLUSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEL PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - IN GENERE - PREVISIONE CONTRATTUALE DELLA COSIDDETTA MOBILITÀ VERTICALE - DIRITTO DEL LAVORATORE, INQUADRATO IN UNA CATEGORIA, AL CONFERIMENTO DI UN GRADO SUPERIORE PER MANSIONI DIVERSE SVOLTE NELL'AMBITO DELLA MEDESIMA CATEGORIA - ESCLUSIONE.*
Qualora un accordo aziendale preveda un'equivalenza di mansioni nell'ambito di una categoria, nel senso che le medesime sono indifferentemente assegnate a prescindere dal grado che nella stessa categoria riveste il lavoratore (cosiddetta mobilità verticale), il prestatore di lavoro che sia inquadrato in tale categoria non ha diritto, a norma dell'art. 2103 cod. civ., al conferimento di un grado superiore, dal momento che dalle mansioni non è possibile risalire a tale grado, non essendo le mansioni stesse specifiche di questo. (Conf 876/88, mass n 457261; (Conf 6383/87, mass n 454657; (Conf 603/84, mass n 432846).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)