Sez. 1, Sentenza n. 9521 del 13/07/2001 (Rv. 548131 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Occupazione legittima - Indennità - Opposizione alla stima - Legittimazione passiva - Necessaria sussistenza in capo al Comune, in quanto beneficiario dell'opera progettata - Esclusione - Determinazione sulla base della valutazione della concreta fattispecie - Necessità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA
Nel giudizio di opposizione alla stima della indennità di occupazione di un'area a fini espropriativi, la circostanza che il Comune risulti beneficiario dell'opera progettata non comporta necessariamente la sussistenza in capo allo stesso della legittimazione passiva, occorrendo, al fine della determinazione di quest'ultima, procedere ad una valutazione della concreta fattispecie, ed, in particolare, esaminare il ruolo ed i poteri effettivamente attribuiti all'ente che sia entrato in rapporti, "nomine proprio", con l'espropriato. (Nella specie, alla stregua di tale principio, la S.C. ha cassato la decisione della corte territoriale che, in sede di giudizio sulla opposizione alla stima della indennità di occupazione a fini espropriativi, per la realizzazione di un'area per servizi di ristoro, parcheggi e parco archeologico, di un terreno insistente in area di interesse archeologico - indennità offerta ai proprietari dalla Soprintendenza Archeologica, che, fino alla precisazione delle conclusioni, aveva resistito alla domanda di riliquidazione dei proprietari, con i quali aveva anche verificato la possibilità di un accordo transattivi - , aveva ritenuto il difetto di legittimazione della predetta amministrazione statale).
Riferimenti normativi: Legge 22/10/1971 num. 865 art. 20 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)