Sez. 1, Sentenza n. 9980 del 24/06/2003 (Rv. 564483 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Esecuzione dell'opera pubblica - Acquisizione delle aree necessarie per mezzo di espropriazione - Delegabilità ad impresa privata - Mancata previsione legislativa - Azione di determinazione dell'indennità - Legittimazione passiva - Del concessionario.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA
Il ricorso agli strumenti della concessione e dell'appalto per l'esecuzione dell'opera pubblica, non può portare, indiscriminatamente, ad attribuire all'affidatario dell'opera la titolarità di poteri espropriativi, ove ciò la legge espressamente non consenta (nella specie si è ritenuto che in materia di edilizia universitaria l'art. 11, primo comma, D.L. 1.10.1973 n. 580, conv. in legge 30.11.1973 n. 766, dispone soltanto che le università e le altre istituzioni universitarie possono adottare, anche in deroga alle vigenti disposizioni, le deliberazioni necessarie all'acquisizione delle aree, dell'acquisto o alla locazione di immobili, alla progettazione, alle gare, a eventuali convenzioni, senza per questo consentire la delega dell'esercizio di poteri espropriativi, conseguendone che è l'istituzione universitaria legittimata passiva nelle azioni per la determinazione delle indennità espropriative, pur se abbia conferito concessione ad imprese private per l'esecuzione dei lavori ed il compimento delle procedure espropriative).
Riferimenti normativi: Costituzione art. 97 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 20 CORTE COST., Decreto Legge 01/10/1973 num. 580 art. 11, Legge 30/11/1973 num. 766 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. F CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)