Sez. L, Sentenza n. 7679 del 16/10/1987 (Rv. 455560 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INAIL - ASSICURAZIONE PER LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - SILICOSI ED ASBESTOSI - FATTO DIVERSO DELLA SERIE CAUSALE CULMINATA NELLA MORTE DELL'ASSICURATO - ACCERTAMENTO DEL NESSO EZIOLOGICO - CRITERIO DELL'EQUIVALENZA DELLE CAUSE EX ART. 41 COD. PEN. - OPERATIVITÀ - FATTISPECIE RELATIVA A MORTE PER CADUTA DELL'ASSICURATO TITOLARE DI RENDITA PER SILICOSI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INAIL - ASSICURAZIONE PER LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - SILICOSI ED ASBESTOSI - FATTO DIVERSO DELLA SERIE CAUSALE CULMINATA NELLA MORTE DELL'ASSICURATO - ACCERTAMENTO DEL NESSO EZIOLOGICO - CRITERIO DELL'EQUIVALENZA DELLE CAUSE EX ART. 41 COD. PEN. - OPERATIVITÀ - FATTISPECIE RELATIVA A MORTE PER CADUTA DELL'ASSICURATO TITOLARE DI RENDITA PER SILICOSI.*
In tema di rendita in favore dei superstiti, la questione se la morte del lavoratore sia "conseguenza" dell'infortunio (o della malattia professionale, ai sensi dell'art. 85, primo comma, del d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 (applicabile anche alle malattie professionali per il rinvio operato dagli artt. 3, secondo comma, e 131 dello stesso d.P.R.) deve essere risolta alla stregua del criterio dell'equivalenza delle cause recepito dall'art. 41 cod. pen. - per cui sono rilevanti le cause preesistenti, simultanee e sopravvenute, escluse, dalle ultime, quelle sufficienti da sole a determinare l'evento - e tenendo altresì conto, in relazione alla silicosi od asbestosi, della formulazione dell'art. 145 del citato d.P.R. (nel testo di cui all'art. 4 della legge n. 780 del 1975), che, in coerenza con il detto principio, assegna rilievo a tutte le conseguenze direttamente collegabili a tali malattie. Pertanto, nel caso di morte di un lavoratore affetto da silicosi o da asbestosi, deve accertarsi se il fatto - diverso dalla tecnopatia - che per ultimo ha operato nella serie causale sia stato provocato o aggravato dalla malattia professionale, dovendo esso (e l'evento letale derivatone) considerarsi, in caso positivo, come "conseguenza" della malattia stessa. (nella specie, la S.C., enunciando il principio suesposto, ha censurato l'impugnata sentenza per non aver verificato se la caduta, cui era seguita la morte dell'assicurato titolare di rendita per silicosi, fosse stata determinata - secondo l'assunto della ricorrente - da una crisi dispnoica, con tosse e vertigini, riconducibile a detta malattia). (V 5175/86, mass n 447787; (V 2582/84, mass n 434598).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 41, DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 3 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 85 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 131 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 145 CORTE COST., Legge 27/12/1975 num. 780 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)