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Sez. L, Sentenza n. 5175 del 25/08/1986 (Rv. 447787 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INAIL - ASSICURAZIONE PER LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - MORTE O INABILITÀ PERMANENTE DERIVANTI DA SILICOSI E ASBESTOSI SIA PURE QUALI CONCAUSE OVVERO DA SILICOSI O ASBESTOSI ASSOCIATE AD ALTRE FORME MORBOSE DELL'APPARATO RESPIRATORIO E CARDIOCIRCOLATORIO - DIRITTO ALLE PRESTAZIONI ASSICURATIVE - ONERE PROBATORIO RELATIVO DELL'ASSICURATO - OGGETTO RISPETTIVO.*
Stato
decisa il 1986-08-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/447787-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INAIL - ASSICURAZIONE PER LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - MORTE O INABILITÀ PERMANENTE DERIVANTI DA SILICOSI E ASBESTOSI SIA PURE QUALI CONCAUSE OVVERO DA SILICOSI O ASBESTOSI ASSOCIATE AD ALTRE FORME MORBOSE DELL'APPARATO RESPIRATORIO E CARDIOCIRCOLATORIO - DIRITTO ALLE PRESTAZIONI ASSICURATIVE - ONERE PROBATORIO RELATIVO DELL'ASSICURATO - OGGETTO RISPETTIVO.*

Ai sensi dell'art. 145, lett. A), del d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 (nel testo sostituito dall'art. 4 della legge 27 dicembre 1975 n. 780), le prestazioni assicurative sono dovute - oltre che nel caso in cui la morte o l'inabilità permanente (in misura superiore al dieci per cento, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 64 del 1981) derivino esclusivamente dalla silicosi o dall'asbestosi - anche quando detti eventi derivino da una causa costituente una conseguenza diretta di tali tecnopatie o quando queste abbiano svolto il ruolo di concause nel determinismo degli eventi dannosi, con la conseguenza che in entrambe le dette ipotesi il soggetto che chiede le prestazioni assicurative deve provare non solo la silicosi o l'asbestosi ma anche il nesso eziologico fra queste tecnopatie e la Forma morbosa causa prossima dell'evento dannoso oppure il loro ruolo di concausalità. Tale specifico Onere probatorio non sussiste, invece, nei casi - regolati dalla lett. B) dello stesso art. 145 - di silicosi o di asbestosi associate ad altre forme morbose dell'apparato respiratorio e cardiocircolatorio, in quanto per tali forme morbose la derivazione causale da dette tecnopatie o il ruolo di concausalità nel determinismo degli eventi dannosi sono presunti dalla legge, la quale prevede la valutazione globale del danno, come se questo fosse stato determinato esclusivamente dalla malattia professionale. (V 4383/84, mass n 436289; (V 2582/84, mass n 434598).*

Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 145 CORTE COST., Legge 27/12/1975 num. 780 art. 4 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)