Sez. 1, Sentenza n. 8388 del 20/06/2000 (Rv. 537834 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Decreto di esproprio - Natura di presupposto processuale - Esclusione - Natura di condizione dell'azione - Configurabilità - Conseguenze.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA
Costituisce "condizione dell'azione" l'evento - fattuale o giuridico - che, quand'anche insussistente al momento della proposizione della domanda, consente al giudice di esaminare il merito della controversia se, al tempo della decisione, risulta essersi verificato. Ne consegue che, nel procedimento di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione, integrando la pronuncia del decreto d'esproprio gli estremi di una "condizione dell'azione" (e non anche quelli di un "presupposto processuale"), essa deve risultare esistente al momento della pronuncia sulla domanda, e non anche al momento della proposizione della stessa.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 99, Legge 22/10/1971 num. 865 art. 16 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)