Sez. 1, Sentenza n. 3956 del 09/06/1983 (Rv. 428893 - 01)
ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - NATURA TRANSATTIVA DELLA DECISIONE - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - CONFERIMENTO DEL POTERE DI APPLICARE E INTERPRETARE NORME GIURIDICHE - COMPATIBILITÀ.*
ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - NATURA TRANSATTIVA DELLA DECISIONE - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - CONFERIMENTO DEL POTERE DI APPLICARE E INTERPRETARE NORME GIURIDICHE - COMPATIBILITÀ.*
La ricorrenza di un arbitrato libero o irrituale, cioè di un mandato conferito agli arbitri per l composizione di una determinata controversia mediante atto negoziale riconducibile alla volontà dei mandanti, e come tale vincolante nei confronti dei medesimi, non postula necessariamente che detta composizione abbia natura transattiva, con reciproche concessioni, atteso che quel mandato può contemplare i più ampi poteri per la definizione stragiudiziale della contesa, vale a dire gli stessi poteri dispositivi dei mandanti sul rapporto controverso, che possono spaziare dalla transazione al mero accertamento, dalla rinuncia al pieno riconoscimento delle pretese o dei diritti dell'una o dell'altra parte; né può ritenersi incompatibile con la natura irrituale dell'arbitrato il fatto che per pervenire a quella definizione negoziale gli arbitri debbano applicare ed interpretare norme giuridiche. (Conf 6162/82, mass n 423846; (5399/81, mass n 416108; (Conf 4069/81, mass n 414724; (Conf 1715/80, mass n 405325; (Conf 1238/80, mass n 404732; (Conf 2451/79, mass n 398767).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1703, Cod. Civ. art. 1965, Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)