Sez. 5, Sentenza n. 11708 del 29/01/1988 Ud. (dep. 01/12/1988) Rv. 179831 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - FATTO INGIUSTO DEL DANNEGGIATO - RILEVANZE COME CAUSA DI GIUSTIFICAZIONE E ATTENUANTE - INCIDENZA - INDIVIDUAZIONE.*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - FATTO INGIUSTO DEL DANNEGGIATO - RILEVANZE COME CAUSA DI GIUSTIFICAZIONE E ATTENUANTE - INCIDENZA - INDIVIDUAZIONE.*
Il fatto ingiusto del provocatore può assumere, rispetto allo stato d'ira del provocato una duplice valenza giuridica sia come causa di giustificazione - riferibile alla sola offesa all'onore (e nei limiti di cui all'art. 599 comma secondo cod. pen.) - sia come attenuante. Nella prima ipotesi la provocazione esclude l'illiceità penale del fatto e tale esclusione è operativa anche in tema di responsabilità civile. Nella seconda ipotesi, configurandosi come concausa colposa dell'evento - incide, diminuendola, sulla misura del risarcimento del danno. (V mass n 371253; (Conf mass n 153213; (contra mass n 154770; (contra mass n 154675; (contra mass n 103953).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 n. 2, Cod. Civ. art. 1227 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1241, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2046, Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)