Sez. 1, Sentenza n. 8866 del 12/08/1995 (Rv. 493675 - 01)
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - CONTRATTI - IN GENERE | Bene - Cessione da un privato a un Comune nel vigore della legge n. 385 del 1980 - Diritto al conguaglio del corrispettivo - Mancata previsione - Natura privatistica o pubblicistica del contratto - Accertamento - Criteri.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - CONTRATTI - IN GENERE
Al fine di stabilire se la cessione di un bene da un privato a un Comune, effettuata nel vigore della legge 27 luglio 1980 n. 385 senza espressa previsione del diritto al conguaglio del corrispettivo pattuito ed accettato, costituisca mero negozio di diritto privato, ovvero negozio di carattere pubblicistico stipulato ai sensi dell'art. 12 della legge 22 ottobre 1971 n. 865 per un corrispettivo definitivamente determinato e insuscettibile di integrazioni successive, non è sufficiente il mero rilievo della mancata previsione del diritto al conguaglio del prezzo di cessione, ma occorre accertare, sulla base di una valutazione complessiva delle clausole negoziali, quale sia stata la reale intenzione dei contraenti e quale sia la disciplina normativa, alla quale essi abbiano inteso richiamarsi e che - con i mutamenti intervenuti - risulti in concreto applicabile.
Riferimenti normativi: Legge 27/07/1980 num. 385 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 12 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)