Sez. 1, Sentenza n. 2496 del 06/03/1998 (Rv. 513417 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - ACCORDI AMICHEVOLI | Cessione volontaria dell'immobile - Corrispettivo - Determinazione - Criteri - Indennità di cui agli artt. 1 ss. legge 385 del 1980 - Integrazione - Previsione - Controversia circa l'ammontare dell'integrazione - Pendenza - Nuova disciplina ex art. 5 bis della legge 359 del 1992 - Applicabilità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - ACCORDI AMICHEVOLI
In tema di espropriazione, qualora, in sede di cessione volontaria dell'immobile espropriando dietro corrispettivo (fissato secondo i criteri indennitari di cui agli artt. 1 ss. della legge 385 del 1980), si preveda un'integrazione di prezzo in relazione non soltanto ai conguagli indennitari preannunciati dalla legge 385 del 1980 (eventualità, questa, venuta meno a seguito della dichiarazione di illegittimità di esse di cui alla sentenza 223 del 1983 della Corte Costituzionale), ma anche, più in generale, mediante recepimento dei successivi mutamenti del quadro normativo, deve ritenersi applicabile, in pendenza di controversia inerente a detta integrazione, e con riferimento ad aree edificabili, l'art. 5 bis della legge 359 del 1992, con conseguente riconoscimento del diritto all'integrazione se e nei limiti in cui il prezzo convenuto risulti inferiore all'indennità espropriativa contemplata dalla disciplina sopravvenuta.
Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST., Legge 29/07/1980 num. 385 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)