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Sez. 6, Sentenza n. 26177 del 17/03/2009 Cc. (dep. 23/06/2009) Rv. 244357 - 01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - CALUNNIA - IN GENERE | Reato di pericolo - Astratta possibilità di incriminazione - Sufficienza - Denuncia inverosimile - Esclusione del reato - Immediata evidenza - Necessità - Limiti - Fattispecie.
Stato
decisa il 2009-03-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/244357-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - CALUNNIA - IN GENERE

Il delitto di calunnia, quale reato di pericolo per la cui configurabilità è sufficiente anche l'astratta possibilità dell'inizio di un procedimento penale a carico della persona falsamente incolpata, non è integrato soltanto nell'ipotesi in cui la falsa accusa abbia ad oggetto fatti manifestamente inverosimili o incredibili, per i modi e le circostanze in cui è stata effettuata o per l'assoluta inattendibilità del contenuto, tanto che per l'accertamento della sua infondatezza non sia necessario svolgere alcuna indagine, risultando in tal caso l'azione sostanzialmente priva dell'attitudine a ledere gli interessi protetti a norma dell'art. 49 cod. pen.. (Fattispecie in cui la S.C. ha escluso l'inverosimiglianza della denuncia per il fatto che alla stessa avevano fatto seguito sia una perquisizione domiciliare nei confronti della persona incolpata, sia una visita ospedaliera al fine di accertare la presenza delle tracce dei reati denunciati).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 49, Cod. Pen. art. 368

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)