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Sez. 3, Sentenza n. 15535 del 23/07/2005 (Rv. 584884 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - SECONDO EQUITÀ | Controversia concernente il canone di depurazione delle acque reflue - Regola equitativa applicata dal giudice di pace - Diritto alla restituzione del tributo per inesistenza del servizio - Violazione dei principi informatori della materia - Configurabilità - Esclusione.
Stato
decisa il 2005-07-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/584884-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - SECONDO EQUITÀ

In un giudizio introdotto avanti al giudice di pace per il recupero delle somme versate quale canone per il servizio di depurazione delle acque reflue, l'accertamento dell'inesistenze del servizio, con la conseguente condanna dell'ente comunale alla restituzione di quanto corrisposto rientra nell'equità formativa (o sostitutiva) del giudice di pace, corrispondente ai principi informatori della materia, ancorchè si ponga in contrasto con l'art. 14, primo comma, della legge n. 36 del 1994. (Fattispecie anteriore all'entrata in vigore del decreto legge n. 18 del 2003, nella quale si era formato il giudicato in ordine alla affermata giurisdizione del giudice ordinario in luogo di quella delle Commissioni tributarie).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 113 CORTE COST., Decreto Legge 08/02/2003 num. 18 CORTE COST., Legge 05/01/1994 num. 36 art. 1 CORTE COST., Legge 05/01/1994 num. 36 art. 14 CORTE COST., Legge 07/04/2003 num. 63 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)