Sez. 1, Sentenza n. 14902 del 17/11/2000 (Rv. 541826 - 01)
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI | Procedimento conseguente al ricorso avverso il decreto prefettizio d'espulsione dello straniero - Audizione dell'interessato - Necessità - Rigetto del ricorso per tardività senza audizione dell'interessato - Ammissibilità - Esclusione.
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI
Nel procedimento conseguente al ricorso avverso il decreto prefettizio d'espulsione dello straniero, il giudice deve in ogni caso (a norma dell'art. 13 del D.Lgs. n. 286 del 1998) sentire l'interessato e non può, senza tale audizione, decidere con decreto che rigetti il ricorso, sul solo rilievo del ritardo dell'istanza di soggiorno rispetto al termine di otto giorni (stabilito dalla legge) dall'ingresso in Italia.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)