Sez. 3, Sentenza n. 4550 del 26/08/1985 (Rv. 442008 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - MALATTIA O INFORTUNIO DEL LAVORATORE - FATTO ILLECITO DEL TERZO - AZIONE DEL DATORE DI LAVORO NEI CONFRONTI DEL TERZO PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI - AMMISSIBILITÀ - INDIVIDUAZIONE DEL DANNO RISARCIBILE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - MALATTIA O INFORTUNIO DEL LAVORATORE - FATTO ILLECITO DEL TERZO - AZIONE DEL DATORE DI LAVORO NEI CONFRONTI DEL TERZO PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI - AMMISSIBILITÀ - INDIVIDUAZIONE DEL DANNO RISARCIBILE.*
Il datore di lavoro - mentre è tenuto a sopportare i costi di malattia o di infortunio che colpiscono il proprio dipendente, allorché detti eventi siano connessi con il rischio dell'esistenza individuale - può agire - nella diversa ipotesi che la malattia o l'infortunio siano conseguenza del fatto illecito di un terzo - nei confronti di quest'ultimo per il risarcimento del danno, consistente nei costi sopportati per la mancata attuazione della prestazione di lavoro, con esclusione tuttavia delle somme relative al pagamento dei contributi agli enti previdenziali durante il periodo di assenza del dipendente, non potendosi per tali voci ipotizzare l'esistenza di un danno da mancata prestazione e ponendosi il versamento delle somme stesse al di fuori del rapporto di corrispettività con la prestazione del dipendente. (V 5562/84, mass n 437232; (V 6008/80, mass n 409783; (V 2105/80, mass n 405760).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2110 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)