Sez. 2, Sentenza n. 6093 del 05/07/1997 (Rv. 505774 - 01)
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - AZIONI POSSESSORIE - PROCEDIMENTO POSSESSORIO - FASI DEL GIUDIZIO - IN GENERE | Fase successiva a quella di emissione o diniego dei provvedimenti immediati - Funzione - Attuazione piena della tutela possessoria - Natura - Ordinario giudizio di merito diretto alla decisione definitiva della controversia sul possesso - Conseguenze - Competenza esclusiva del Pretore anche per tale fase ex art.8 cod. proc. civ. - Sussistenza.
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - AZIONI POSSESSORIE - PROCEDIMENTO POSSESSORIO - FASI DEL GIUDIZIO - IN GENERE
L'ordinamento assicura protezione allo "ius possessionis" in quanto tale e cioè indipendentemente dalla sussistenza o meno della titolarità del corrispondente diritto reale, e gli attribuisce quindi la consistenza del diritto soggettivo, con conseguente necessità che la tutela del medesimo trovi attuazione mediante giudizi di ordinaria cognizione idonei ad assicurare la certezza del giudicato sostanziale in ordine alla situazione possessoria in se considerata. A tale finalità risponde, nelle azioni di reintegrazione e manutenzione, la seconda fase del procedimento, successiva a quella di emissione (o diniego) dei provvedimenti immediati, che si risolve in un ordinario giudizio di merito, siccome diretta, mediante la decisione definitiva sulla controversia, ad attuare la tutela possessoria nella sua pienezza e con carattere di stabilità, onde anche per essa permane la competenza esclusiva del Pretore in materia di cause possessorie ex art. 8 cod. proc. civ., restando tale fase pur sempre limitata all'accertamento della fondatezza dell'azione possessoria (e dell'eventuale domanda di risarcimento del danno) ad esclusione di profili petitori.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1168 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 8 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 703 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)