Sez. U, Sentenza n. 26138 del 06/12/2011 (Rv. 619547 - 01)
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IN GENERE | Corrispondenza tra il fatto addebitato e fatto ritenuto in sentenza - Violazione - Condizioni - Fattispecie relativa ad adozione di atto abnorme.
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IN GENERE
In tema di procedimento disciplinare riguardante magistrati, il principio di correlazione tra fatto addebitato e fatto ritenuto in sentenza risulta violato allorquando in questi non sia possibile individuare un nucleo comune, con la conseguenza che essi si pongono tra di loro non in rapporto di continenza, bensì di eterogeneità. (Fattispecie di violazione caratterizzata dalla ritenuta responsabilità per l'illecito, commissivo, di adozione di atto abnorme, rappresentato dalla fissazione di udienza preliminare a data da destinarsi, a fronte di contestazione riguardante il fatto, omissivo, di mancata fissazione dell'udienza preliminare stessa).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 522, Decreto Legisl. 23/02/2006 num. 109 art. 1 com. 1, Decreto Legisl. 23/02/2006 num. 109 art. 2 com. 1 lett. FF, Decreto Legisl. 23/02/2006 num. 109 art. 2 com. 1 lett. N, Decreto Legisl. 23/02/2006 num. 109 art. 2 com. 1 lett. Q
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)