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Sez. 2, Sentenza n. 3161 del 11/12/2012 Ud. (dep. 22/01/2013) Rv. 254537 - 01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - CAPACITÀ DI TESTIMONIARE | Capacità di intendere e di volere - Differenza - Individuazione - Accertamento - Necessità - Condizioni.
Stato
decisa il 2012-12-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/254537-01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - CAPACITÀ DI TESTIMONIARE

L'idoneità a rendere testimonianza è concetto diverso e più ampio rispetto a quello della capacità di intendere e volere, implicando la prima non soltanto la capacità di determinarsi liberamente e coscientemente, ma anche quella di comprensione delle domande al fine di adeguarvi coerenti risposte, di sufficiente memoria in ordine ai fatti specifici oggetto della deposizione e di piena coscienza dell'impegno di riferire con verità e completezza i fatti, sicché l'obbligo di accertamento non deriva da qualsivoglia comportamento contraddittorio, inattendibile o immemore del teste, ma sussiste soltanto in presenza di una situazione di abnorme mancanza nel testimone di ogni consapevolezza in relazione all'ufficio ricoperto.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 196

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)