Sez. L, Sentenza n. 10366 del 03/12/1994 (Rv. 489001 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI | Determinazione della giusta retribuzione ex art. 36 Cost. - Incensurabilità in cassazione - Limiti - Denuncia del mancato ricorso a parametri diversi da quelli impiegati - Irrilevanza.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI
La valutazione compiuta dal giudice di merito ai fini della determinazione della giusta retribuzione spettante ai sensi dell'art. 36 Cost. si risolve in un accertamento di fatto, non censurabile in sede di legittimità - in quanto sorretto da un'adeguata motivazione in ordine agli elementi in concreto impiegati - anche sotto il profilo del mancato ricorso a parametri diversi da quelli impiegati, ivi compresa la disciplina contrattuale di rapporti di lavoro analoghi.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)