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Sez. L, Sentenza n. 3272 del 27/05/1982 (Rv. 421235 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - CARATTERE USURANTE DI UNA ATTIVITÀ LAVORATIVA - VALUTAZIONE - CRITERI.*
Stato
decisa il 1982-05-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/421235-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - CARATTERE USURANTE DI UNA ATTIVITÀ LAVORATIVA - VALUTAZIONE - CRITERI.*

In tema di pensione di Invalidità, la valutazione del carattere usurante di una determinata attività lavorativa, deve essere effettuata dal giudice del merito non già con un giudizio ex post - escludendo cioè il carattere usurante sulla base della constatazione dell'inesistenza di un aggravamento delle condizioni di salute dello assicurato, malgrado l'avvenuta esplicazione di quella attività - bensì preventivamente, con riguardo all'intrinseca potenzialità dannosa dell'attività stessa, di guisa che non è concepibile la persistenza di una sufficiente capacità di guadagno, la quale escluda il diritto alla pensione d'Invalidità, quando la concreta occupazione ed il conseguimento del correlativo profitto possono determinare un pregiudizio ulteriore per le condizioni fisiche dello assicurato; il che si verifica non soltanto allorché il lavoro richieda uno sforzo eccessivo e doloroso, ma anche quando esso comporti uno sfruttamento anormale delle energie residue e, quindi, una situazione di pericolo per la salute dell'assicurato. (V 1294/82, mass n 419172; (V 6155/81, mass n 416938; (V 5201/79, mass n 401810).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)