Sez. 7, Sentenza n. 21579 del 06/03/2008 Cc. (dep. 29/05/2008) Rv. 239958 - 01
GIUDIZIO - IN GENERE | Sentenza della Corte di Giustizia Europea di interpretazione del diritto comunitario - Natura vincolante nei giudizi nazionali - Sussistenza - Fattispecie.
GIUDIZIO - IN GENERE
Le sentenze della Corte di giustizia CE, quale interprete qualificato del diritto comunitario, di cui definisce autoritativamente il significato a norma dell'art. 164 del Trattato CE, hanno efficacia vincolante, anche "ultra partes", nei procedimenti dinanzi alle autorità , giurisdizionali o amministrative, dei singoli Stati membri. (Fattispecie relativa a sentenza della Corte di giustizia che ha qualificato come "regola tecnica", da notificare alla Commissione europea, in base alle direttive 83/189/CE e 98/34/CE, l'apposizione del contrassegno Siae sui supporti non cartacei con conseguente obbligo, per i giudici nazionali, di disapplicazione, nelle fattispecie di reato di cui agli artt. 171 bis, commi primo e secondo, e 171 ter della L. n. 633 del 1941, che prevedono la mancanza del contrassegno quale elemento costitutivo, della relativa normativa ove non notificata). (Conf. Sez. III 13823/08, non massimata).
Riferimenti normativi: Legge 22/04/1941 num. 633 art. 171 bis CORTE COST., Legge 22/04/1941 num. 633 art. 171 ter CORTE COST., Legge 18/08/2000 num. 248 art. 14 CORTE COST., Legge 21/05/2004 num. 128 art. 2, Decreto Legisl. 16/11/1994 num. 685 art. 17, Decreto Legge 22/03/2003 num. 72 art. 1, Decreto Legge 31/01/2005 num. 7 art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)