Sez. 2, Sentenza n. 206 del 17/01/1978 (Rv. 389498 - 01)
VENDITA - OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE - GARANZIA PER I VIZI DELLA COSA VENDUTA - IN GENERE - VIZIO REDIBITORIO, MANCANZA DI QUALITA PROMESSE OD ESSENZIALI - CONFIGURABILITA RISPETTIVA - DIFFERENZE RISPETTO ALLA CONSEGNA DI ALIUD PRO ALIO - DISCIPLINA RISPETTIVAMENTE APPLICABILE - FATTISPECIE (CONSEGNA DI FILATO PER TESSITURA ANZICHE PER MAGLIERIA).*
VENDITA - OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE - GARANZIA PER I VIZI DELLA COSA VENDUTA - IN GENERE - VIZIO REDIBITORIO, MANCANZA DI QUALITA PROMESSE OD ESSENZIALI - CONFIGURABILITA RISPETTIVA - DIFFERENZE RISPETTO ALLA CONSEGNA DI ALIUD PRO ALIO - DISCIPLINA RISPETTIVAMENTE APPLICABILE - FATTISPECIE (CONSEGNA DI FILATO PER TESSITURA ANZICHE PER MAGLIERIA).*
In tema di compravendita, si ha vizio redibitorio, o Mancanza di qualita promesse od essenziali, con conseguente assoggettamento dell'Azione di risoluzione ai termini ed alle condizioni previste dagli artt 1495 e 1497 cod civ, quando sussistano imperfezioni concernenti il processo di produzione o di formazione della cosa consegnata, che la rendano inidonea all'uso cui e destinata, o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore, ovvero quando la cosa medesima appartenga ad un tipo diverso da quello pattuito. Si ha, invece, consegna di aliud pro alio, che da luogo ad un'ordinaria Azione di risoluzione del contratto, svincolata dall'applicabilita delle predette norme, qualora la cosa consegnata sia completamente diversa da quella assunta nel contratto, siccome appartenente ad un altro genere, e, come tale, sia del tutto inadatta ad assolvere alla funzione pattuita. (nella specie, premesso il principio di cui sopra, la suprema Corte ha ritenuto correttamente ravvisata dai giudici del merito la seconda di dette ipotesi, per il caso di consegna da parte del venditore di filato per tessitura, anziche per maglieria). (V 2547/76, mass n 381347; (V 1521/71, mass n 351878).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1453, Cod. Civ. art. 1490, Cod. Civ. art. 1492, Cod. Civ. art. 1497
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)