Sez. 3, Sentenza n. 14483 del 07/12/2016 Ud. (dep. 24/03/2017) Rv. 269553 - 01
PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (SINGOLI PRODOTTI) - PESCI E PRODOTTI ITTICI | Sostanze nocive - Nozione - Presenza di mercurio - Superamento del triplo del limite massimo di concentrazione previsto dalla legge - Attitudine a provocare danno alla salute - Sussistenza.
PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (SINGOLI PRODOTTI) - PESCI E PRODOTTI ITTICI
Per sostanze alimentari "comunque nocive" ai sensi dell'art. 5, lett. d), della legge n.283 del 1962, devono intendersi quelle che possono arrecare un concreto pericolo alla salute dei consumatori, desumibile dal giudice non soltanto nell'ipotesi di superamento dei limiti massimi di concentrazione dei contaminanti alimentari stabiliti dalla legge - che costituisce un solido elemento indiziario in ordine alla idoneità della sostanza rinvenuta a determinare un "vulnus" alla salute degli eventuali fruitori del prodotto - ma anche da altri elementi, purché il relativo apprezzamento sia sul punto adeguatamente e logicamente motivato. (Fattispecie in cui il reato è stato ritenuto sussistente nell'ipotesi di pesce contenente mercurio in concentrazione pari al triplo rispetto a quella consentita dal punto 3.3.2 all. I Reg. (CE) n. 1881 del 2006).
Riferimenti normativi: Legge 30/04/1962 num. 283 art. 5 lett. D CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)