Sez. L, Sentenza n. 4525 del 05/05/1999 (Rv. 526065 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - PER GIUSTA CAUSA | Intimazione del recesso e comunicazione dei relativi motivi - Atti unilaterali ricettizi - Configurabilità - Invio dell'atto per mezzo del servizio postale - Prova dell'arrivo a destinazione - Estremi.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - PER GIUSTA CAUSA
In tema di licenziamento, all'intimazione del recesso e alla comunicazione dei relativi motivi, in quanto atti unilaterali ricettizi, si devono applicare le disposizioni degli artt. 1334 e 1335 cod. civ. Ne consegue che la prova dell'arrivo a destinazione del relativo documento, nel caso di impiego del servizio postale, deve essere particolarmente rigorosa e, se non viene data mediante l'avviso di ricevimento della raccomandata o con l'attestazione del periodo di giacenza di questa presso l'ufficio postale, deve essere fornita con mezzi idonei, anche mediante presunzioni, purché caratterizzate dai requisiti legali della gravità, della precisione e della concordanza.
Riferimenti normativi: Legge 15/07/1966 num. 604 art. 2, Cod. Civ. art. 1334 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1335 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)