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Sez. L, Sentenza n. 1018 del 08/02/1985 (Rv. 439167 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - IN GENERE - ACQUIESCENZA DEL LAVORATORE PER EFFETTO DELL'ACCETTAZIONE CIRCOSTANZIATA DELL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - ACCERTAMENTO - COMPITO DEL GIUDICE DEL MERITO - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1985-02-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/439167-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - IN GENERE - ACQUIESCENZA DEL LAVORATORE PER EFFETTO DELL'ACCETTAZIONE CIRCOSTANZIATA DELL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - ACCERTAMENTO - COMPITO DEL GIUDICE DEL MERITO - FATTISPECIE.*

Appartiene al giudice del merito l'accertamento dell'acquiescenza alla risoluzione del rapporto da parte del lavoratore per aver egli accettato l'indennità di anzianità nel quadro di concrete e significative circostanze (nella specie la C.S. ha confermato la decisione del giudice del merito che ha desunto l'acquiescenza dall'accettazione dell'indennità d'anzianità accompagnata alla mancata comparizione del lavoratore alla riunione del collegio di conciliazione, la cui Costituzione era stata richiesta dallo stesso lavoratore, e dal decorso di diversi anni tra il licenziamento e la presentazione del ricorso al giudice del lavoro). (V 1337/84, mass n 433464; (V 6689/82, mass n 424320; (V 6430/80, mass n 410193).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2727, Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST., Legge 15/07/1966 num. 604 art. 6 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)