Sez. 1, Sentenza n. 1405 del 30/01/2003 (Rv. 560155 - 01)
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - RAPPRESENTANZA DELLA P.A. - CAPACITÀ E LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - IN GENERE | Tempestiva notifica iniziale all'Avvocatura dello Stato di ricorso per cassazione indirizzato a Ministero diverso da quello effettivamente competente - Successiva spontanea rinnovazione della notifica al soggetto pubblico legittimato - Ammissibilità del ricorso - Sussistenza - Fondamento.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - RAPPRESENTANZA DELLA P.A. - CAPACITÀ E LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - IN GENERE
Il principio per il quale l'erronea "vocatio in ius" di un Ministero diverso da quello competente in relazione alla materia dedotta in giudizio, se tempestivamente eccepita dall'Avvocatura dello Stato, con la contemporanea indicazione della persona alla quale l'atto deve essere notificato, determina la necessaria rimessione in termini della parte che erroneamente quell'atto aveva notificato, implica che, ove la parte abbia tempestivamente notificato il ricorso per cassazione, erroneamente, alla Presidenza del Consiglio dei ministri presso l'Avvocatura generale dello Stato in Roma e, successivamente, accortasi dell'errore, abbia provveduto spontaneamente a rinnovare la notifica del ricorso nei riguardi del Ministero della giustizia, effettivamente competente, sempre presso la medesima Avvocatura, così instaurando il contraddittorio nei confronti del soggetto pubblico a ciò legittimato, con conseguente sua costituzione in giudizio, il ricorso, da considerare unico, deve ritenersi ammissibile, rendendosi superfluo disporre ulteriormente la rinnovazione dell'originaria notifica nei riguardi del Ministero effettivamente competente, senza che per questo venga meno l'effetto di remissione in termini che dalla disposta rinnovazione di tale notifica deriverebbe.
Riferimenti normativi: Legge 25/03/1958 num. 260 art. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)