Sez. L, Sentenza n. 2490 del 09/04/1986 (Rv. 445586 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - RECESSO DEL DATORE DI LAVORO PER SUPERAMENTO DEL COMPORTO - DISCIPLINA EX ART. 2110 COD. CIV. - PREVALENZA SULLA DISCIPLINA EX ARTT.1256 E 1464 COD. CIV. E LEGGE N. 604 DEL 1966 - MALATTIE INTERMITTENTI O REITERATE - ESTENSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - RECESSO DEL DATORE DI LAVORO PER SUPERAMENTO DEL COMPORTO - DISCIPLINA EX ART. 2110 COD. CIV. - PREVALENZA SULLA DISCIPLINA EX ARTT.1256 E 1464 COD. CIV. E LEGGE N. 604 DEL 1966 - MALATTIE INTERMITTENTI O REITERATE - ESTENSIONE.*
L'art. 2110, secondo comma, cod. civ. - che, per il caso di malattia del lavoratore, attribuisce al datore di lavoro la facoltà di recedere dal rapporto soltanto dopo il protrarsi di tale evento oltre il periodo di tempo stabilito dalla legge, dalle norme collettive, dagli Usi o secondo equità (cosiddetto periodo di comporto) - prevale, come norma speciale, sia sulla disciplina generale delle obbligazioni (ed in particolare sugli artt. 1256 e 1464 cod. civ.) sia sulla disciplina dei licenziamenti individuali (legge n. 604 del 1966); lo stesso articolo, inoltre, si riferisce non soltanto ad infermità di carattere unitario e continuativo, ma anche all'ipotesi di successione di malattie intermittenti o reiterate, ancorché frequenti e discontinue, in relazione ad uno stato di salute malferma (cosiddetta eccessiva morbilità), sicché anche in tale ipotesi la legittimità del recesso è subordinata al decorso del periodo di comporto. (V 5928/84, mass n 437585; (V 2967/82, mass n 420869; (V 1958/82, mass n 419806; (V 1168/82, mass n 419046; (V 708/82, mass n 418504; (V 2072/80, mass n 405725).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1256, Cod. Civ. art. 1464, Cod. Civ. art. 2110 CORTE COST., Legge 15/07/1966 num. 604 art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)