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Sez. 5, Sentenza n. 5105 del 06/04/2001 (Rv. 545650 - 01)

RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - A MEZZO RUOLI (TRIBUTI DIRETTI) (DISCIPLINA ANTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - RISCOSSIONE ESATTORIALE - PAGAMENTO DELLE IMPOSTE - CARTELLE | Condono ex D.L. n. 564 del 1994 - Requisiti - Lite fiscale pendente - Pendenza di controversia nascente da impugnazione di cartella esattoriale facente seguito ad avviso di accertamento notificato e già definito - Corrispondenza - Configurabilità - Esclusione.
Stato
decisa il 2001-04-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/545650-01

RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - A MEZZO RUOLI (TRIBUTI DIRETTI) (DISCIPLINA ANTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - RISCOSSIONE ESATTORIALE - PAGAMENTO DELLE IMPOSTE - CARTELLE

La cartella esattoriale, quando faccia seguito ad un avviso di accertamento, si esaurisce in un'intimazione di pagamento della somma dovuta in base all'avviso stesso, e non integra - al pari del "ruolo" - un nuovo ed autonomo atto impositivo, tanto è che resta sindacabile in giudizio solo per vizi ad essa propri e non per questioni attinenti all'accertamento. Da ciò consegue che, ai fini dell'art. 2 quinquies del D.L. 30 settembre 1994, n. 564 (inserito con la legge di conversione 30 novembre 1994, n. 656) non può ritenersi "lite fiscale pendente" la controversia introdotta con l'impugnazione di una tale cartella esattoriale.

Riferimenti normativi: Decreto Legge 30/09/1994 num. 564 art. 2 quinquies CORTE COST., Legge 30/11/1994 num. 656 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 19 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)