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Sez. L, Sentenza n. 4720 del 22/12/1976 (Rv. 383462 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - PROVA - CONSULENZA TECNICA - DISSENSO DEL GIUDICE D'APPELLO DALLE CONCLUSIONI DEL SUO CONSULENTE ED ADESIONE ALLE CONCLUSIONI DEL CONSULENTE DI PRIMO GRADO - MOTIVAZIONE - ESTENSIONE.*
Stato
decisa il 1976-12-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/383462-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - PROVA - CONSULENZA TECNICA - DISSENSO DEL GIUDICE D'APPELLO DALLE CONCLUSIONI DEL SUO CONSULENTE ED ADESIONE ALLE CONCLUSIONI DEL CONSULENTE DI PRIMO GRADO - MOTIVAZIONE - ESTENSIONE.*

Nelle controversie in materia di pensione d'invalidita il giudice d'appello, qualora dissenta dalle conclusioni della consulenza di secondo grado e accolga quelle della prima consulenza, la quale sia stata criticata specificamente su punti o argomenti determinanti dalla parte interessata, non puo limitarsi, per motivare adeguatamente la propria decisione, ad enunciare le ragioni per cui ritiene corrette e convincenti le valutazioni del primo consulente, ma deve altresi confutare particolarmente i rilievi e le argomentazioni del secondo consulente, le quali risultino in obbiettivo contrasto o in dissenso critico con quelli del primo, specie alla luce delle specifiche critiche che all'operato ed alle valutazioni di questo ha mosso la parte interessata. (V 1938/75, mass n 375638; (V 1164/74, mass n 369176; (V 1476/72, mass n 358129).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)