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Sez. 3, Sentenza n. 1865 del 12/03/1983 (Rv. 426706 - 01)

PROCEDIMENTO CIVILE - AZIONE - CONDIZIONI DELL'AZIONE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERESSE AD AGIRE - ASSUNTO DEL CONVENUTO CIRCA LA SUA ESTRANEITÀ AL RAPPORTO GIURIDICO DEDOTTO IN GIUDIZIO - DIFETTO DI UNA DELLE CONDIZIONI DELL'AZIONE - PROVA - ONERE - CRITERI DI RIPARTIZIONE TRA LE PARTI.*
Stato
decisa il 1983-03-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/426706-01

PROCEDIMENTO CIVILE - AZIONE - CONDIZIONI DELL'AZIONE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERESSE AD AGIRE - ASSUNTO DEL CONVENUTO CIRCA LA SUA ESTRANEITÀ AL RAPPORTO GIURIDICO DEDOTTO IN GIUDIZIO - DIFETTO DI UNA DELLE CONDIZIONI DELL'AZIONE - PROVA - ONERE - CRITERI DI RIPARTIZIONE TRA LE PARTI.*

L'assunto del convenuto circa la sua estraneità al rapporto giuridico dedotto in giudizio si traduce nella proposizione di una questione di difetto di una delle condizioni dell'Azione, consistente nella identificabilità del convenuto medesimo quale soggetto nei cui confronti la legge conferisce il diritto azionato, sicché, come ogni altra questione inerente alle condizioni dell'Azione, e quindi al merito della controversia, è regolata dagli ordinari criteri sull'Onere della prova, fissati dall'art. 2697 cod. civ., e non si sottrae alla disponibilità delle parti. Consegue che, se, in linea di principio, spetta all'attore dimostrare le circostanze relative alla individuazione nel convenuto del soggetto passivo dedotto in causa, si verifica, in concreto, un'inversione dell'Onere della prova a carico del convenuto, ove le circostanze stesse siano desumibili ex actis, o da ammissioni rese dal convenuto medesimo. (V 3224/82, mass n 421174; (V 1580/76, mass n 380332).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)