Sez. 1, Sentenza n. 4498 del 23/08/1985 (Rv. 441961 - 01)
FAMIGLIA - MATRIMONIO - SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI - IN GENERE - MUTAMENTO DI FEDE DA PARTE DI UN CONIUGE - PARTECIPAZIONE ALLE PRATICHE COLLETTIVE DEL NUOVO CULTO - SVOLGIMENTO DI OPERA DI PROSELITISMO NEI CONFRONTI DEI FIGLI MINORI - GIUSTA CAUSA DI ADDEBITO - ESCLUSIONE.*
FAMIGLIA - MATRIMONIO - SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI - IN GENERE - MUTAMENTO DI FEDE DA PARTE DI UN CONIUGE - PARTECIPAZIONE ALLE PRATICHE COLLETTIVE DEL NUOVO CULTO - SVOLGIMENTO DI OPERA DI PROSELITISMO NEI CONFRONTI DEI FIGLI MINORI - GIUSTA CAUSA DI ADDEBITO - ESCLUSIONE.*
Il comportamento di un coniuge, consistente nel mutamento di fede religiosa (nella specie, da quella cattolica a quella dei testimoni di jeova), nella partecipazione alle pratiche collettive nel nuovo culto, nel dare l'opportunità ai figli minori di conoscere ed apprezzare tale nuova fede al fine di una loro possibile conversione (indipendentemente da un eventuale ricorso al giudice, a norma dell'art. 316 cod. civ., per risolvere il contrasto con l'altro coniuge circa l'educazione religiosa della prole), si ricollega all'Esercizio dei diritti garantiti dall'art. 19 della Costituzione, nonché dei poteri-doveri inerenti alla potestà genitoriale, e, nonostante la sua inevitabile incidenza sull'armonia della coppia, non può essere considerato come ragione di addebito della separazione, se ed in quanto non superi i limiti di compatibilità con i concorrenti doveri di coniuge e di genitore, fissati dagli artt. 143-147 cod. civ., e non determini quindi, con la violazione di tali doveri, una situazione di improseguibilità della convivenza o di grave pregiudizio per la prole.*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 19, Cod. Civ. art. 143 CORTE COST., Cod. Civ. art. 147 CORTE COST., Cod. Civ. art. 151 CORTE COST., Cod. Civ. art. 316 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)