Sez. 2, Sentenza n. 10500 del 07/12/1994 (Rv. 489074 - 01)
SERVITÙ - PREDIALI - COSTITUZIONE DEL DIRITTO - DELLE SERVITÙ VOLONTARIE - COSTITUZIONE NON NEGOZIALE - PER DESTINAZIONE DEL PADRE DI FAMIGLIA | Acquisto di una servitù per destinazione del padre di famiglia - Fattispecie complessa - Atto negoziale - Funzione traslativa o costitutiva del diritto reale - Esclusione - Conseguenze nei territori soggetti al regime tavolare.
SERVITÙ - PREDIALI - COSTITUZIONE DEL DIRITTO - DELLE SERVITÙ VOLONTARIE - COSTITUZIONE NON NEGOZIALE - PER DESTINAZIONE DEL PADRE DI FAMIGLIA
L'acquisto di una servitù per destinazione del padre di famiglia si fonda su una fattispecie complessa di cui l'atto negoziale è uno degli elementi, senza assumere di per sè funzione costitutiva o traslativa del diritto reale. Conseguentemente, nei territori soggetti al regime tavolare, non rappresenta uno dei requisiti di tale fattispecie acquisitiva l'iscrizione nei libri tavolari, iscrizione prevista, con funzione costitutiva, per l'acquisto della proprietà e dei diritti reali (e per la loro modificazione ed estinzione) in dipendenza di atto tra vivi. In relazione agli acquisti per usucapione, o comunque a titolo originario, invece, è prevista l'iscrizione della sentenza in cui essi trovino riconoscimento, ma solo a fini di opponibilità ai terzi acquirenti.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1031, Cod. Civ. art. 1061, Cod. Civ. art. 1062, Regio Decr. 28/03/1929 num. 499 art. 2, Regio Decr. 29/03/1929 num. 499 art. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)