Sez. L, Sentenza n. 2448 del 13/04/1985 (Rv. 440291 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI VECCHIAIA (IN PARTICOLARE) - IN GENERE - RICONOSCIMENTO DELLA PENSIONE A SEGUITO DELLA DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL'ART. 2, SECONDO COMMA, LETTERA A), DELLA LEGGE 12 AGOSTO 1962 N. 1338 - DIRITTO AGLI INTERESSI CORRISPETTIVI - LIMITI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI VECCHIAIA (IN PARTICOLARE) - IN GENERE - RICONOSCIMENTO DELLA PENSIONE A SEGUITO DELLA DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL'ART. 2, SECONDO COMMA, LETTERA A), DELLA LEGGE 12 AGOSTO 1962 N. 1338 - DIRITTO AGLI INTERESSI CORRISPETTIVI - LIMITI.*
Il pensionato cui, a seguito della parziale dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art. 2, secondo comma, lett. A), della legge 12 agosto 1962 n. 1338, pronunciata dalla Corte costituzionale con sentenza n. 34 del 1981, sia stato riconosciuto il diritto alla pensione di vecchiaia, a carico dell'i.N.P.S., ha diritto agli interessi corrispettivi, limitatamente ai ratei di pensione non prescritti, anche per il periodo anteriore alla pronuncia d'illegittimità costituzionale, ancorché in tale periodo la prestazione pensionistica sia stata legittimamente rifiutata dallo istituto previdenziale. (V 4642/82, mass n 422604; (V 1411/81, mass n 412051; (V 780/71, mass n 350606).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 136, Cod. Civ. art. 1282, Legge 12/08/1962 num. 1338 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)