diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 6551 del 22/03/2011 (Rv. 617547 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) | Danno ambientale - Controversia pendente alla data di entrata in vigore della legge n. 166 del 2009 - Criteri di liquidazione del danno previsti dalla nuova normativa - Applicabilità - Fondamento.
Stato
decisa il 2011-03-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/617547-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI)

La domanda di risarcimento del danno ambientale ancora pendente alla data di entrata in vigore della legge 20 novembre 2009, n. 166 è assoggettata, in ordine alla liquidazione del danno, ai criteri specifici risultanti dal nuovo testo dell'art. 311, commi 2 e 3, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dall'art. 5-bis, comma 1, lett. b), del d.l. 25 settembre 2009, n. 135, convertito con modificazioni nella citata legge n. 166 del 2009, individuandosi tali criteri direttamente nelle previsioni dei punti 1, 2 e 3, dell'Allegato II alla Direttiva 2004/35/CE e, solo eventualmente, ove sia stato nelle more emanato, in quelle contenute nel d.m. previsto nell'ultimo periodo dell'art. 311, comma 3 del d.lgs. n. 152 del 2006 citato.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056, Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST., Direttive del Consiglio CEE 21/04/2004 num. 35, Legge 08/07/1986 num. 349 CORTE COST., Legge 20/11/2009 num. 166 CORTE COST., Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 311 com. 2 CORTE COST., Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 311 com. 3 CORTE COST., Decreto Legge 25/09/2009 num. 135 art. 5 bis com. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)