diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 45391 del 23/09/2005 Cc. (dep. 15/12/2005) Rv. 233199 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE - DISPOSIZIONI COMUNI | Atti sessuali commessi dal genitore o dal tutore - Procedibilità di ufficio - Vittima maggiorenne - Applicabilità.
Stato
decisa il 2005-09-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/233199-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE - DISPOSIZIONI COMUNI

Ai sensi dell'art. 609 septies, comma quarto, n. 2 cod.pen., il reato di violenza sessuale commesso dal genitore o dal tutore è procedibile d'ufficio anche nei casi in cui il soggetto passivo sia maggiorenne. (La Suprema Corte ha precisato che, nel caso di relazione tra genitore e figlio le condotte di violenza o di abuso, oltre a creare nel soggetto passivo una condizione di soggezione rispetto all'agente, sono sempre in grado di annullare la reazione e l'autodeterminazione del figlio vittima del reato sessuale).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 609 bis CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 609 septies com. 4 n. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)